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controllo 24 ore su 24. tecnologie sconosciute. microchip sottocutanei. cavie umane per esperimenti medici militari. spionaggio satellitare. sintomi indotti. craving artificiale. militari appostati. pedinamenti di gruppo. intrusioni e sabotaggi. ritorsioni su familiari. poliziotti complici. condizionamento mentale. ... scrivimi a angymary64@gmail.com

lunedì 13 settembre 2010

impossibile contatto ma il viaggio continua

Avevo sperato in un quasi impossibile contatto da parte “loro”.
Anche per questo per molto tempo non ho piu’ scritto nulla su queste pagine, ero in attesa del contatto ravvicinato del quarto tipo. Che non e’ avvenuto.
E’ anche vero che le cose da scrivere si erano un po’ esaurite, dopo aver testimoniato piu’ o meno la mia storia di target andavo sul ripetitivo... e io sono sempre in cerca di cose nuove per avere l’impressione di evolvere, mentre mi sento morta dentro.
Speravo ingenuamente si facessero avanti, non so in che modo o tramite chi o che cosa, non so quando, ma avevo lanciato un sasso ed aspettavo di sentirne il tonfo o il ritorno, invece l’ho lanciato nel vuoto, ha risposto il nulla, ed e’ la risposta peggiore. Quella di non avere nessuna risposta.
E cosi’ e’ passato il tempo, e nonostante io contassi sul fattore psicologico, cioe’ sui tanti anni di onorato servizio come cavia da laboratorio nessuno e’ venuto a spiegarmi di che esperimento si tratta, chi mi controlla e perche’.
Che delusione. Torno a scrivere qui per tentare nuove strade e nuove ipotesi, avendo un po’ percorso e e un po’ scordato le vecchie.
Qualche volta mi era capitato di scrivere al pc alcune considerazioni sulla mia vita spiata, ma poi non le avevo pubblicate. Lettera morta comunque, modestamente sono confidenze che leggiamo solo io e i miei profilerss...(la doppia esse e’ voluta). Ecco cosa scrivevo il 4 marzo 2010 in aeroporto a barcellona, incazzata per aver perso l’aereo:
“Sono ancora viva.
Non ho scritto piu’ niente per un sacco di tempo, ma la mia vita spiata continua come prima.
Sono pronta a morire ogni giorno.... ma ho voglia di vivere ogni momento.
Il giudizio del mondo non mi fa piu’ ne’ caldo ne’ freddo... eppure del mondo sono ancora prigioniera, anche se sto compiendo un passo dopo l’altro verso la liberazione.
Uno di questi passi e’ stato il ricovero ospedaliero per liberarmi da una dipendenza farmacologica che durava da vari anni.
E’ stata molto dura. Al di la’ di ogni mia peggiore aspettativa.
Il ricovero in se’ e’ durato solo 10 giorni, ma ha avuto degli straschichi molto pesanti a livello fisico e psichico che durano tuttora.
Per due mesi, tutto dicembre e gennaio 2010, sono stata una specie di vegetale malaticcio ancorato o al letto o al divano.
Sintomi astinenziali persistenti, estrema fatica, depressione, insonnia, ecco il contenuto di ogni mio giorno da tre mesi a questa parte.

Sono stata un ingenua sprovveduta. Purtoppo mi sono fidata dei consigli superficiali di un medico del sert e di un colloquio iper rassicurante del primario del reparto di “medicina delle dipendenze”.
Eppure lo sapevo: mai fidarsi dei medici, specie di coloro che con le disintossicazioni ci guadagnano.
Sempre informarsi in modo indipendente, su internet e su siti internazionali.
Ma come capita spesso, cio’ che si consiglia agli altri poi non si segue in prima persona.

Solo dopo essere tornata a casa, con sulle spalle alcune settimane di sofferenza fisica e psicologica, ho cominciato a fare ricerche su internet, specie su forum in inglese, e ho scoperto che avrei dovuto comportarmi in modo del tutto diverso.
Per eliminare in maniera indolore dalla mia vita questa sostanza intossicante avrei dovuto usare determinati accorgimenti... io l’ho saputo troppo tardi e ho pagato cara la mia superficialita’, ma per fare in modo che questo travaglio non fosse inutile, ho tradotto e adattato alla situazione italiana due piccole guide, una sulla disintossicazione da oppiacei e una sulla disintossicazione da subutex, che era poi il mio caso specifico.

A parte il sudore e sangue con cui ho pagato la mia avventata disintosscazione senza metodo... sono contenta.
Sono soddisfatta di me, anche se fisicamente sono abbastanza uno straccio.
E’ anche per questo che non ho scritto piu’ niente, nonostante ci siano stati episodi significativi sia in ospedale che fuori, di cui sarebbe valsa la pena parlare. Ma e’ meglio che certe scoperte me le tenga per me, o darei ulteriori vantaggi al nemico.
Dico solo che si sono fatti vivi pesantemente, e ho varie conferme che uno di “loro” e’ sempre a distanza d’uomo da me, dovunque io sia e a qualsiasi ora.
Puo’ essere un passante, uno seduto in macchina, una ragazza che guarda le vetrine, un operaio della manutenzione della usl.
Di solito io non lo vedo per niente, o lo incrocio solo di sfuggita, perche’ ha l’ordine di starmi vicino ma stando fuori dal mio campo visivo.

“loro”sono stati pronti ad introdursi nella mia stanza d’ospedale dopo pochi minuti dal mio allontanarmi dal reparto in modo non programmato.
Avevo lasciato tutte le mie cose in stanza ed ero senza nient’altro addosso che il pigiama, e sono uscita senza preavviso, come potrebbero seguire i miei movimenti se non tramite un microchip impiantato da qualche parte, o un tracciamento audiovideo via satellite... o un rilevamento dei segni vitali dietro ai muri...come per trovare sopravvissuti sotto le macerie dei terremoti.
Eppure hanno anche bisogno del supporto di persone presenti in situ che avvisano quando mi incrociano.

Sono stati pronti ad entrare nel mio appartamento dopo pochi minuti la mia uscita da casa, anche in questo caso senza preavviso e con la borsa lasciata a casa della mia vicina. Qualsiasi cosa sia a segnalare la mia presenza dovrei poterla rimuovere facilmente, altrimenti non mi starebbero intorno.

In questi ultimi mesi mi sono mossa poco e molto lentamente, per cui le occasioni in cui lo spionaggio e’ stato evidente sono state relativamente poche, ma non lo considero affatto un periodo di letargo.
E’ una specie di malattia ma anche una lunga convalescenza, il mio corpo e’ sfinito, ma potrebbe morire il bruco per lasciar posto alla farfalla.
A gennaio avevo comunque deciso di fare un viaggetto verso un clima piu’ piacevole, a Malta, ma e’ saltato, ed e’ stato meglio cosi’, perche’ mi ha dato l’opportunita’ di trovare info sull’Iboga su internet e partecipare poi ad una cerimonia di iniziazione con questa radice sacra in Spagna.
e’ stata un’esperienza interessante, forte, scomoda. Parzialmente ancora da comprendere.
Non e’ successo ne’ il miracolo, e cioe’ che l’incubo dello spionaggio sia finito e io viva una vita libera, ne’ io ho trovato il bandolo della matassa, il motivo di tutto cio’.
“loro” non hanno ancora deciso di farla finita con me, e io ho temporaneamente deciso di fare finta che non esistano.
Porto avanti le mia piccola vita quotidiana fregandomene altamente di chi mi segue per strada, di chi ascolta le mie poche telefonate, di chi legge le mie poche email e anche di chi si introduce in casa mia e tarocca i miei effetti personali.
In effetti il “chissenefrega” e’ il modo in cui sono riuscita a sopravvivere allo stalking organizzato e a tutti i tentativi di farmi arrivare alla follia.
Sono sopravvissuta alle prove a cui mi hanno sottoposto. Temporaneamente.
Ho ancora una vita da spendere, ma il videogame mon mi fa passare al livello successivo.
Temporaneamente mi chiedo ancora il perche’ sto sopravvivendo. sospetto che lo scopriro’ un attimo troppo tardi, trapassando.
Ho visto la pazzia in faccia, ho vissuto l’inferno e il terrore, ho attraversato la morte della vita precedente, ho perso i miei ruoli sociali, familari, la reputazione, le amicizie, le identita’... e sono ancora qui. Ma potrei non esserlo domani. “


Dunque vedo di fare un riassunto del periodo trascorso, incompleto dato che ho la memoria sempre piu’ deficitaria, e che mi riprometto spesso di tenere un diario ma poi non lo inizio mai.

Dalla fine del 2009 sono successe un po’ di cose nella mia vita, il motivo di fondo e’ rimasto lo stesso ma alcuni dettagli sono cambiati, alcuni piccoli obiettivi li ho raggiunti e ne sono felice, altri si sono modificati o li ho abbandonati, ma la mia vita di persona spiata,di cavia umana per esperimenti segreti, continua come al solito.
I mesi invernali tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 sono stati caratterizzati dal malessere persistente dovuto alla disintossicazione dal subutex, che mi ha praticamente bloccato in casa per molto piu’ tempo del previsto. Mi sentivo apatica, spossata, facevo la spola dal letto al divano e non uscivo quasi mai.
La svolta e’ stata una cerimonia con una pianta sacra, l’iboga, a cui ho deciso di partecipare a febbraio 2010. L’obiettivo era superare la dipendenza da quel farmaco, che per quanto ne prendessi quantita’ irrisorie, mi teneva comunque legata anche psicologicamente. (Traguardo raggiunto per alcuni mesi, ma da luglio sto sperimentando ricorrenti ricadute nell’uso di modiche quantita’ di sostanze a base oppiacea, anche perche’ mi sento sempre stanca, rigida, oltre che depressa.)

A dicembre 2009 ero stata ricoverata 10 giorni a Verona per quella che doveva essere una disintossicazione rapida, rivelatasi una presa in giro dato che per ristabilirmi ci ho messo mesi.
Poi ero stata in spagna una settimana a natale a trovare mio figlio poi tutto gennaio di nuovo chiusa in casa, migliorando lentamente.
Navigando in internet avevo trovato varie storie di persone che descrivevano le proprieta’ dell’iboga, che oltre ad essere un aiuto per chi vuole disintossicarsi senza dolore e’ soprattutto una radice con proprieta’ psicoattive, che permette viaggi interiori contattando con parti di se’ profonde, entita’ ancestrali, esperienze di morte e rinascita. Avevo contattato via mail un amico italiano di due sciamani inglesi, che mi dissero di apprestarsi ad una cerimonia spirituale in andalusia proprio a febbraio, in un week end di luna piena.
Beh, detto fatto... nel giro di pochi giorni mi sono unita al gruppo andaluso, last minute come sempre.
Non mi soffermo su cio’ che ho vissuto interiormente e su come si e’ svolto il week end, non ho avuto visioni ne’ mi sono arrivati messaggi da spiriti guida o dal mio se’ superiore, ma questo un po’ era in preventivo, dato che so che gli spioni usano tecnologie in grado di modificare le mie onde celebrali, anche se spero solo fino ad un certo punto.
Non so esattamente come possano farlo, ma ho sperimentato personalmente che riescono a azzerare gli effetti fisici e neurologici di alcune droghe, soprattutto la cocaina.
Ho partecipato ugualmente... correndo il rischio che con me l’iboga non funzionasse o mi facesse stare male o mi provocasse effetti collaterali imprevedibili, ma correndo anche il rischio che mi mettessero i bastoni fra le ruote durante il viaggio e non mi facessero arrivare sul posto... o che mi boicottassero in altri modi a sorpresa, ma tant’e’... come diceva la grande raffaella carra’ “meglio un capitombolo che non provarci mai”! (“chissa’ se va” si chiamava ed era la sigla di canzonissima).

Comunque da quel momento gli eventi si sono sbloccati, ho cominciato a stare benino e nel giro di pochi giorni ho anche trovato l’appartamento da comprare per mio figlio, che cercavo in maniera inconcludente da un anno.
Non so se sia stata una scelta azzeccata o no, a me quella citta’ non piace per niente e un po’ tutta la spagna mi ha stufato, ma il prezzo del piso era abbordabile ed essendo situato in centro ho pensato che lo potrebbe facilmente rivendere in un ipotetico futuro... certo c’erano lavori da fare, terzo piano senza ascensore eccetera... ma insomna ormai e’ andata.
Avendo risolto all’improvviso quella spinosa questione, che si trascinava insieme a me, rendendomi prevedibile e facendomi ripetere sempre gli stessi comportamenti e pensieri, in maniera inaspettata quasi con un colpo di testa, ho pensato bene di farne un altro, gia’che c’ero!
Tornata in italia, dopo appena una settimana mi sono aggregata ad un gruppo in partenza per il khumba mela, ho fatto il visto per l’India e sono partita!
Il Viaggio con la v maiuscola, il viaggio mistico di ricerca per eccellenza, madre India... dall’eta’ di 15 anni pensavo che sarei andata in India e non l’avevo mai fatto, forse per paura forse per snobismo... era diventato quasi un mito, il grande viaggio... ma non sto qui a fare il resoconto delle mie esperienze indiane, sarebbe troppo lunga la storia!
Per due settimane ho condiviso il viaggio con queste persone, poi loro sono rientrati ed io sono rimasta ancora due mesi per conto mio a vagabondare tra Delhi, Goa, Kolkata, Dharamsala... Sono tornata in italia il primo giugno del 2010, alla scadenza del visto trimestrale.
Quindi ho passato l’estate a casa in totale pigrizia e relax, godendomi le ritrovate comodita’ occidentali, la tv, il water, le strade pulite, la poca gente in giro rispetto alle masse di varia umanita’ orientale, senza aver trovato risposte alle mie domande o indicazioni sui prossimi passi da percorrere in questo mio cammino.
Ultimamente la ricerca prosegue in modo molto stentato e frammentario con alcuni timidi sprint che pero’ esauriscono in breve tempo la loro spinta energetica, se mi sto evolvendo o sto regredendo sinceramente non lo so. Sono preda di battaglie interne fra opposte tendenze e necessita’.

Mi rendo conto che questo mio percorso apparentemente contradditorio, senza direzione, in realta’ ne ha una anche se per la maggior parte inconscia, direzione che io stessa non riesco ad interpretare nei suoi messaggi e segnali in codice, direi che ci sono parti di me che provano a comunicare all’esterno ma parlano linguaggi diversi.
Sicuramente il percorso e’ anche condizionato da forze esterne, dagli spioni che con le loro incursioni mi provocano reazioni di diverso tipo, da eventi che mi sono attirata per poter andare oltre Matrix, oltre la realta’ finta degli umani inconsapevoli o senz’anima sottomessi da entita’ invisibili.
Sono stanca della mia vita di cavia umana e sono pronta per sapere la verita’, qualsiasi essa sia.
Una delle ipotesi che ogni tanto si fa strada nella mia mente e’ quella del suicidio consapevole, cioe’ di porre fine alla mia vita per non continuare a servire fini malvagi, businness che vanno a scapito di popoli e animali, corporations che finanziano guerre ed epidemie per arricchirsi, creatori di male che genera altro male che innesca altro male in un labirinto senza fine.
Non voglio essere parte di questo, e se non avro’ altre alternative da percorrere questa ipotesi mi sembra da tenere in considerazione. In casi eccezionali il suicidio e’ permesso anche nelle scuole esoteriche di matrice cristiana, e l’anima non va incontro alle conseguenze karmiche che si dovrebbe aspettare in circostanze piu’ comuni.
Prima cerchero’ di raggiungere qualche brandello di verita’ con mezzi meno drastici... mi sto avvicinando all’ipnosi con un terapeuta di provata esperienza e bravura, sto affrontando le mie ferite fisiche ed emotive con sessioni di pranoterapia, ho fatto qualche tentativo di viaggio astrale, ancora non riuscito, un corso di introduzione al buddismo tibetano, di cui ho letto alcuni testi molto interessanti su morte e reincarnazione.... insomma cerco la verita’ dentro, potrei cercare le prove anche all’esterno, i gps nascosti in auto, le microspie nascoste in casa, i telefoni taroccati, ma cosa risolverebbe? Su questi oggetti non c’e’ il marchio di fabbrica del mandante... il mistero rimarrebbe... e mi attirerei le vendette della manovalanza criminale che si guadagna da vivere sabotando pedinando imbrogliando spiando intrallazzando...
ecc ecc ecc ecc

venerdì 27 agosto 2010

untori organizzati

E’successo ancora.
Questo e’ il resoconto dell’ennesima intrusione.
squadracce organizzate di nuovo al lavoro di “lucidatura” del mio appartamento e automobile.
Gli untori hanno infettato ogni cosa che si tocca o su cui si cammina.
E’ stata una minuziosa aspersione di sostanze liquide semioleose incolori e inodori, tipo la coppale che si da sul legno.
L’hanno passata su ogni mobile, suppellettile, su oggetti anche minuscoli, che stanno magari dentro scatolette o contenitori a loro volta dentro cassetti o ante di cucina.
Si sono anche dedicati alla lucidatura di tutta la superficie dei pavimenti, compreso sotto i tappeti, lungo i battiscopa, sotto i mobili. Un lavoro completo.

Hanno svuotato mensole, cassetti, ripiani, scatole, ne hanno cosparso con questa sostanza gli oggetti, libri, scarpe, chiavi, ninnoli, borse, cinture, confezioni di detersivi, medicinali, creme, deodoranti... eccetera.
Una pazienza certosina, un ottimo lavoro di un team professionale.
Gli untori hanno metodicamente spostato il mobilio e svuotato il contenuto che vi era dentro, lucidato e rimesso ogni cosa al suo posto.

E’ successo la notte di sabato 22 agosto 2010 e la domenica seguente quando io e mio figlio eravamo lontano da casa, lui in abruzzo e io in toscana, quindi gli intrusi hanno avuto tutto il tempo di eseguire il loro lavoro in maniera minuziosa, senza tralasciare niente.
Hanno prontamente approfittato della nostra assenza, e questo dimostra che erano al corrente non solo dei miei piani per il week end ma anche di quelli di mio figlio, che non conoscevo nemmeno io e che ha deciso di assentarsi solo il giorno prima .


Avevano gia’ iniziato la loro opera di unzione alcuni giorni prima, mi sembra il martedi’, limitandosi a lucidare il pavimento di casa, probabilmente perche’ non avevano abbastanza tempo.
Io sarei dovuta partire il giorno dopo, mercoledi’, per visitare con una amica la valle degli elfi, e ho pensato che lo avessero lucidato per questo, per appiccicarmi una sostanza tracciante ai piedi e alle scarpe, visto che in quella zona di montagna non prendono i cellulari, ci sono fitti boschi, elfi e montanari vaganti sul territorio nonche’ qualche camminatore di passaggio, quindi lo spionaggio e il pedinamento si fanno piu’ complicati, anche per paramilitari attrezzati e mimetizzati.

Poi ho rimandato la partenza a venerdi 21, e la notte dopo, a casa vuota, gli spioni hanno avuto l’occasione d’oro per lucidare tutto, come gia’ successo il 28 giugno 2008 ed altre volte.
Data la mole di lavoro ci saranno volute almeno 4 persone, 2 per il salone e 2 per la camera da letto, forse le stesse delle volte precedenti, ormai affiatate e con esperienza pluriennale.

Abitando in un condominio dove si sono una ventina di appartamenti e un notevole viavai a tutte le ore, dove pero’ le persone che si incontrano sono quasi sempre le stesse, hanno sicuramente attuato strategie per non farsi notare, per essere avvisati in caso di pericolo, ma anche se, nonostante le precauzioni, sono visti per le scale o vicino alla mia porta, per non destare sospetti.
Fra gli intrusi c’e’ sicuramente qualcuno che abita nel palazzo o che lo frequenta abitualmente.
Alcuni di loro sono dei vicini di casa, perche’ intervengono nel giro di 5 minuti, e probabilmente hanno finestre che danno sulle mie, come nei precedenti posti dove ho abitato.


Io sono tornata a casa lunedi’ 23, mi sono cambiata e sono uscita a piedi per una mezzora, portandomi solo il marsupio. Al mio ritorno ho trovato la borsa superlucidata, come mi aspettavo. Chi e’ entrato in casa, in pieno giorno e con i vicini che vanno e vengono, era gia’ sul posto da prima e ha aiuti all’interno.
Domenica sera ero stata alle terme naturali con due amici e avevamo deciso di passare li’ la notte. Eravamo tutti a mollo nelle sulfuree acque calde mentre gli untori si ocupavano di lucidare gli interni della mia auto e le mie cose, lo zainetto e tutto cio’ che vi era dentro, borsine di plastica, scarpe, tenda e sacco a pelo.
Hanno avuto cura di evitare gli altri zaini e tutte le cose che non erano mie, dando ancora una volta prova di spiarmi in ogni momento e in ogni situazione. Avevano sicuramente dei complici li alle terme che ci tenevano d’occhio e che li avvisavano in caso uno di noi tornasse alla macchina, cosa che e’ successa dato che l’ho trovata aperta e con un finestrino giu’, mentre la mia amica, che era uscita per ultima, aveva chiuso tutto.
Strano che l’abbiano fatto proprio in quel momento, avrebbero avuto molte altre occasioni con meno rischi e con piu’ tempo a disposizione, mentre eravamo in montagna dagli elfi ad esempio. Forse hanno voluto farlo quando avevo altri in macchina per farmi apparire paranoica e fuori di testa ai loro occhi, mossa che fa parte della strategia di eliminare ogni possibile amicizia, come fanno sempre.

Evidentemente questo lavoro di aspersione sostanze sulle mie cose e’ estremamente importante per loro ed era necessario farlo in questo periodo. Pare lo facciano ciclicamente, ad intervalli di tempo regolari, in tutte le case dove abito nonche’ su tutte le automobili su cui mi sposto.

Sicuramente io mi accorgo solo di una parte di cio’ che fanno gli untori, perche’ la “lucidatura” e’ evidente al tocco e alla vista, ma se attaccano sostanze di altro tipo su vestiti e tessuti o inseriscono dispositivi nascosti in altre cose, non posso saperlo in modo cosi’ immediato.
A questo proposito ho notato che hanno in qualche modo modificato la nuova tv lcd che ho comprato da circa un mese, perche’ l’accensione e il cambio da un canale ad un altro risulta rallentato rispetto ai primi tempi di utilizzo.
Poi hanno di nuovo smontato e rimontato anche il monitor del mio vecchio pc fisso, e me ne sono accorta perche’ il tasto di accensione/spegnimento ora resta sempre abbassato, ma di tante altre manomissioni o sostituzioni di oggetti sicuramente non mi accorgo.
ecco una foto del tavolo prima dell'intrusione, poi una foto del tavolo dopo la "lucdatura"



Mi chiedo quale sia la natura di questa sostanza x, e lo scopo di tutto cio’.
Sara’ tossica o innoqua quando toccata o ingerita o inalata?
Hanno cosparso o sprayato anche le confezioni di generi alimentari, dai cartoni di pasta barilla alle buste di biscotti, manici e superfici di pentole, padelle e oggetti di cucina...
La sostanza x potrebbe essere composta da una parte fissante, tipo la banale coppale ma piu’ diluita, che si asciuga rapidamente aderendo alle superfici trattate, e di una parte piu’ importante, quella che serve ai loro scopi di spionaggio.

La sostanza x viene probabilmente miscelata di volta in volta, dato che ogni volta aveva una consistenza diversa.
Fino all’anno scorso era piu’ viscida e oleosa, rimaneva bagnata piu’ a lungo e lasciava le mani piu’appiccicose.
Usata sugli interni dell’auto e’ simile al lucido per i cruscotti, sui pavimenti di ceramica e’ simile alla cera.
Forse quella che spargevano prima era piu’ forte e a lunga durata, ma hanno iniziato a diluirla perche’ io me ne accorgevo troppo e usavo sempre i guanti per toccare qualsiasi cosa. Infatti sono passati a una miscela che si nota meno al tocco, essendo meno concentrata, ma e’anche meno efficace, per cui la ripassano piu’ e piu’ volte.

Tante volte ho avuto l’impressione ualcuno fosse entrato in macchina o in casa, ma toccando il volante ed altre cose ero perplessa, avevo il sospetto ma non la certezza che fossero state passate in modo leggero con qualcosa.
stavolta noto che gia’ dopo pochi giorni non rimane apparentemente nessuna traccia della loro lucidatura su molti oggetti, specie su quelli di legno e di cartone, che l’hanno parzialmente assorbita mentre il resto si e’ asciugato.

Se non fossi tornata lunedi’, cioe’ il giorno dopo del loro lavoretto di unzione, ma fossi tornata un paio di giorni dopo, non me ne sarei accorta.
Solo sugli oggetti di plastica o di metallo, con superfici compatte e non porose, la lucidatura si nota ancora un pochino, alla vista e al tatto.
Sul tavolo in cucina, che e’ di legno naturale chiaro non trattato, si vede un leggero inscurimento del colore ma gia’ non e’ piu’ scivoloso al tatto

Che tecniche e mezzi usano per “lavorare”? su alcune superfici passeranno spugne o stracci imbevuti, su altri oggetti potrebbero aver passato uno spray, visto che certe parti non sembrano state toccate mentre su altre e’ rimasto lo sporco, macchie o polvere, e in questo modo potrebbero aver sprayato anche le tende e i tappeti.
Solo cosi’ si spiega che il pavimento sembri lucidato e viscido ma abbia ancora certe macchie, briciole e sporcizia che c’erano prima.
avendo cosparso oggetti molto in alto hanno usato sicuramente una scala.

Mi viene in mente che potrebbero aver cosparso anche il soffitto o gli incroci fra le pareti, come si fa per tracciare un perimetro, e questo mi rimanda ad uno dei possibili scopi di queste operazioni di lucidatura.
Potrebbe trattarsi di una sostanza che fa “vedere”, illuminata nel modo opportuno, gli esatti contorni e dimensioni di un ambiente e di tutto cio’ che contiene. Questo potrebbe servire per le incursioni di un operatore a distanza che opera tramite la realta’ virtuale o la visione remota o una combinazione di tecniche e tecnologie che non sono nemmeno in grado di immaginare.

Visto che i pavimenti sembrano uno specchio e che le pareti riflettono le luci e le immagini in modo abnorme, potrebbero agevolare la trasmissione di onde elettromagnetiche, di che tipo e per far cosa non lo so.
Mi viene in mente il dispositivo di spionaggio che permette di vedere attraverso i muri, o quello che usa la termografia tracciando il calore corporeo, ma questi non hanno bisogno di sostanze di contrasto per funzionare.

A proposito, questa sostanza x, se toccata da una persona, assorbita dalla pelle o circolante nel sangue o nel sudore, potrebbe funzionare da mezzo di contrasto per rivelare le informazioni che a loro servono, non solo luogo e posizione in cui si trova fisicamente, ma chissa’ cos’altro.

Potrebbe essere un mezzo di trasporto o di collegamento per veicolare qualcosa o per interagire con altri dispositivi.
E’ tutto talmente fantascentifico che non riesco nemmeno ad immaginarlo. Forse non ho visto abbastanza film.

So che il mio corpo, specie il petto, al buio emette una specie di radiazione, e che dopo gli episodi di lucidatura questa e’ piu’ intensa.
Potrebbe essere solo il calore corporeo riflesso tramite questa sostanza, ma non credo sia solo questo, perche’ spesso nel buio invece della brace di una sigaretta o invece di una fiammella se ne vedono due, per un attimo, riflesse nel nulla dell’aria, anche a distanza dal corpo o da qualsiasi altra cosa nella stanza.

Insomma mi vengono in mente ologrammi, realta’ virtuale, presenze invisibili, anche se dal 2004 non ho piu’ fatto esperienze traumatizzanti di quel genere, create per spaventarmi, ma sul motivo per cui si prendono tanta briga non riesco proprio a trovarlo e collegarlo.

Una cosa e ‘certa ed e’ che per gli scienziati pazzi dietro a questi avvenimenti e’ di primaria importanza che io entri spesso in contatto con la sostanza x.
Sanno che ogni volta posso avere reazioni di vario tipo, ma l’unzione a quanto pare e’ prioritaria rispetto ai miei goffi tentativi di fuga dalla gabbia in cui mi tengono.
Ancora non so dire se e’ un qualcosa di periodico, ciclico, o se e’ qualcosa che viene fatto ogni volta che se ne presenta l’occasione.
Forse una combinazione di entrambe le cose, dettata dai profiler al lavoro su di me.

Non credo che i manovali del crimine, gli untori che effettuano in prima persona queste operazioni siano al corrente del tutto di cio’ che stanno facendo e delle varie implicazioni delle sostanze che usano, credo che anche se li prendessi in flagrante potrebbero solo confessare il loro uso piu’ elementare.

Chissa’ se si fanno mai domande.
Chissa’ se gli viene mai voglia di mollare questo gioco infame e rendere pubblico cio’ che sanno del complotto, magari prima di andare a nascondersi su un’isola tropicale.
Chissa’ se gli sto simpatica o se sono pronti a farmi fuori in 5 minuti senza nessun problema, se gli viene ordinato.
non avevo scritto piu' nulla sperando in un contatto. ma nessuno si e' fatto vivo, e io da sola non ho trovato nessuna risposta. continuano con le solite tecniche di spionaggio mantenendosi vicinissimi ma senza mai sfiorarmi.

martedì 24 novembre 2009

pensieri a ruota libera

Mi rendo conto che e’ con molta, molta fatica che mi rimetto a scrivere qui.
Non che non abbia cose da dire, anzi al contrario, quante volte mi sono ripromessa di annotare le mie intuizioni e i miei pensieri, per non perderli, in quest’ultimo periodo…ma poi non l’ho mai fatto.Non e’ solo questione di mera pigrizia.
sto cominciando ad avere il sospetto che alcuni dei miei comportamenti, dei miei pensieri, ma anche delle mie difficolta’ a ragionare su certi argomenti, delle mie azioni e re-azioni... siano dei comandi post-ipnotici o qualcosa del genere. Qualcosa mi impedisce a volte di scrivere, a volte di concentrarmi, a volte di ricordare anche le cose piu’ banali.
Insomma diffido di me stessa, soprattutto della mia mente.
Perche’ non riesco mai a concentrarmi su determinate cose? Perche’ se anche a volte ci riesco poi me ne dimentico ogni volta?
Perche’ non appena si affacciano certi pensieri li scarto automaticamente? Sembra quasi che obbedisca ad un ordine!
Mi ritrovo ad avere dei comportamenti automatici e soprattutto degli auto-imposti sabotaggi a razionalizzare certe sensazioni, a capirle, andarci a fondo. C’e’ a volte una reazione meccanica che mi ordina “adesso no, a questo non ci pensare, rimanda a un altro momento” .
E se fosse vero l’incubo impossibile, quello che ho nascosto in un angolino della mia mente, che qualcuno stia sabotando, condizionando i miei pensieri?
E ‘ possibile che qualcuno abbia messo messo alla rinfusa gli archivi della mia memoria, e alcuni li abbia chiusi a chiave?

Eppure mi dico spesso, con un po’ di disprezzo, che io non ho questi problemi... io non sono come “loro”, non sono mica come quegli sfigati di vittime del mind control, io ho una mente perfettamente integra e critica!
In fondo io ho solo dietro una squadra internazionale di spioni che mi tengono d’occhio, tuttalpiu’ mi fanno qualche prelievo notturno e mi lucidano i mobili! Non mi sono mai accorta che abbiano usato tecniche di mind control nei miei confronti, dopo tutti questi anni me ne sarei resa conto!

Ecco cio’ che penso, dentro di me... poi pero’ mi chiedo “ma sono io che lo penso o sono loro che me lo fanno credere?” sarebbe geniale, mi illudo di non essere condizionata ma anche questa e’ una tecnica di condizionamento... come dice David Icke lo schiavo peggiore e’ chi si illude di essere libero.

Come faccio a capire quando quello che penso e’ realmente farina del mio sacco e non qualcosa che mi viene suggerito dall’esterno?
Mi ritrovo a fare sempre le stesse cose, come se ripetessi sempre lo stesso copione, la stessa giornata, e mi sento come un criceto che continua a girare dentro la sua ruota, nella sua gabbietta.... salvo poi fermarsi stupito e guardarsi attorno attonito chiedendosi, ma dove sono?

Non importa quanti aerei possa prendere, quante citta’e paesi visito e quanti appartamenti cambio, io sono sempre li a girare vorticosamente nella mia ruotina dei divertimenti che e’ la mia prigione!
Come uscirne?

Supponiamo che ci sia qualche comando nella mia mente che e’ stato inserito per impedirmi di capire cosa mi hanno fatto, per non farmi ricordare certi episodi, per farmi dimenticare luoghi, facce, o anche un comando che mi impedisca di pensare lucidamente distraendo la mia attenzione da certi argomenti.

Si suppone che le tecniche di controllo mentale servano a far si che la mente del target abbia degli scompartimenti stagni a cui lui non puo’ accedere.
questi scompartimenti vengono creati da coloro che conducono gli esperimenti – di solito militari o alieni – tramite una o piu’ password d’accesso, come con i computers, per cui non sapendo la password e’ impossibile accedere ai contenuti della memoria, anche se a volte qualcosa dei ricordi li immagazzinati puo’ saltar fuori in modo fortuito o mediante tecniche di regressione.

Le parole d’ordine possono essere frasi, canzoni, rumori particolari, o stimoli anche composti, quali odori associati a colori. Questi scompartimenti di memoria causano molti problemi psicologici alla persona, che puo’ soffrire di sindromi dissociative della personalita’, o border-line, fino alla schizofrenia e alla malattia mentale vera e propria.

Chi invece non ha disturbi o segnali chiari ed inconfutabili che possono far pensare al mind control, ma si rende conto che qualcosa non quadra, come me, si trova in una posizione molto scomoda. io ne' ho segni inequivocabili di mind control ne' di abduction, pero' mi sento coinvolta, e non come spettatrice di un qualcosa che non mi riguarda. fa parte di me, in qualche modo.

Io l’unico sintomo chiaro e costante che noto in me a livello psicologico e’ la depressione e l’incapacita’ ad avere una vita sociale degna di questo nome.
Non sento voci e non ho incubi ricorrenti, ma ho sempre,sempre, sempre una sensazione come di allarme interno.
Non faccio sogni strani e non ricordo quasi mai quello che ho sognato durante la notte, per quanto mi sforzi.
A volte penso che il mio se superiore sta cercando di mettersi in contatto con me per dirmi qualcosa, ma ce’ qualcuno che glielo impedisce... un qualche tipo di ostacolo che io non riesco neppure a riconoscere, in modo da poterlo evitare.

Mi sto perdendo con le parole e non arrivero’ da nessuna parte. ripartiamo qundi dai fatti nudi e crudi.
Cos’e’ che sto facendo in pratica nella mia vita?

Dalla primavera 2008 ho deciso di vivere la maggior parte del tempo fuori italia, per tutta una serie di motivi che non sto a descrivere qui, ma non potendo allontanarmi molto ho optato per la vicina spagna.
Venduto un miniappartamento pieno di orribili ricordi sono partita ad ottobre 2008 con l’ intenzione di non tenere quei soldi in banca ma di investirli, anche perche’ sono di proprieta’ di mio figlio (l’appartamento sarebbe dovuto andare a lui una volta maggiorenne) quindi io li sto solo gestendo temporaneamente.

Il progetto era quello di imparare lo spagnolo facendo qualche corso, trovare un appartamento carino in una citta’ gradevole e dopo un breve periodo di adattamento, comprarlo ed assicurare cosi’ un tetto stabile a mio figlio, oltre che toglierli dalle mani dei banchieri.
E’ passato un intero anno, anzi di piu’, e non ho ancora trovato ne’ la citta’ dove stabilirmi ne’ l’appartamento da comprare, e quei soldi sono ancora in banca.

Ho girato diverse citta’, ho visitato ormai centinaia di appartamenti e parlato con non so quante immobiliarie e proprietari, ormai mi sono fatta un cultura in materia di compravendita di case in territorio iberico... ma niente.
Sembra che io non debba riuscirci, eppure e’ un’azione semplice, seppure da fare con la dovuta calma!
Capita SEMPRE qualcosa.
O vedo meglio il posto dopodiche’ cambio idea, o cambiano idea i venditori e spariscono, o sono indecisa, o capita qualcos’altro.
Perche’? sono io che provoco a livello inconscio questa situazione, nonostante mi dica ogni giorno, da mesi e mesi, che voglio comprare e farla finita con sto problema, in modo da dedicarmi ad altro?
Sono io che cerco apposta qualcosa di impossibile?

O che non voglio affatto trovare cio’ che dico di cercare? A volte mi sento un burattino nelle mani di un burattinaio schizofrenico.
So che una parte di me non vuole affatto vivere stabilmente in un appartamento di proprieta’, temendo che gli stalkers che ho dietro vandalizzino il posto come fecero nell’appartamento dove stavo fino al 2007.
il solo ricordo delle “modifiche” che fecero all’appartamento mi fa rabbrividire. Smontarono e rimontarono tutti i mobili, armadi e pensili della cucina compresi, nonche’ le tapparelle delle finestre, e cambiarono le tubazioni dell’acqua. Misero qualcosa dentro le serrature. Fecero lavori di muratura nel sottotetto che c’era sopra l’appartamento.
Il tutto con me abitandoci dentro, e senza che io potessi far nulla.

Come faccio a stabilirmi in un altro appartamento per piu’ di un mese o due, perdipiu’ comprandolo, dopo tutto quello che ho vissuto?
Forse questa resistenza e’ uno dei motivi per cui da un anno non riesco a compiere una semplice operazione di acquisto.
Puo’ anche darsi che non abbia tanta voglia di terminare questa ricerca, per non dovermi poi occupare del passo successivo, che e’ praticamente un passo nell’ignoto...
e quindi mi crogiolo nel mio dolce far niente facendo finta di cercar casa ma con criteri talmente difficili, che rendono quasi impossibili il trovare l’oggetto della ricerca.
questa e’ quanto mai contraddittoria e confusionaria, perche’ vado cercando appartamenti che valgano 100 al prezzo di 50, o che siano in centro pero’ col giardino, o mi metto a cercare case di campagna con la terra, col sogno di tornare alla natura, magari in posti sperduti, pentendomi poi di esserci andata, perche’ non e’ certo di case del mulino bianco che e’ bisogno, almeno non finche’ sono sola....
andrei in depressione ancora di piu’ che in citta’... o forse no?

O forse anche tutta questa storia della ricerca della casa e’ un falso problema?
So che e’ in fondo e’ irrilevante. E’ una perdita di tempo, a cui dedico tante delle mie energie e del mio tempo, appunto, perduto.
Ma che insegnamento traggo da questo mio comportamento, cosa mi comunica?
Beh, una cosa e’ ovvia ed e’ che non so cosa voglio....e a volte neanche so che cosa NON voglio!
Anche da questo mio modo di comportarmi capisco che c’e’ qualcosa che non va nel mio modo di affrontare le cose, ma cosa sia mi sfugge.

E ‘ come se volessi agire ma nello stesso tempo mi tirassi indietro, in preda di forze antagoniste e contrapposte, che mi scuotono e mi fanno traballare, lasciandomi in equilibrio sempre sullo stesso scalino.
Perche’ nonostante abbia la volonta’ non riesco ad ottenere una capacita’ di azione?
Sembra che una forza bassa e pesante mi ancori alla pigrizia e all’inerzia, paralizzando ogni sforzo prolungato o coerente. Alcuni brevi e sparuti momenti di lucidita’ mi fanno cadere ancor di piu’ nell’avvilimento.

Perche’ non ricordo i miei sogni? Perche’ il mio dormire e’ un buco nero senza nessuna consapevolezza? Stavo leggendo alcuni brani di jodorovsky dove racconta dei suoi sogni lucidi, e di come se li ricorda perfettamente una volta sveglio....beh io non riesco a fare sogni lucidi, mi sara’ capitato forse una volta o due nella vita, ne’ tantomeno a fare viaggi astrali...anche in questo ambito ho l’orribile sensazione che ci sia qualcosa che mi impedisca di fare questo salto di qualita’nella consapevolezza.... eppure ho anche preso allucinogeni a suo tempo... macche’, mi sono attratta solo cazzate, zero rivelazioni.

Il 11 novembre 2009 il Vaticano ammette la possibilita’ che esistano vite intelligenti extraterrestri.
Il 13 novembre la Nasa diffonde la notizia che e’ stata trovata una grande quantita’ d’acqua sulla luna.
Il 13 novembre esce in contemporanea nelle sale mondiali il film 2012.
Mercoledi scorso, il 18 novembre, io ho compiuto 45 anni.
Auguri!!! A chi, a me o agli extraterrestri che stanno per essere presentati al grande pubblico?
Certo per me non e’ stata una gran giornata, ho avuto due telefonate, una di mia madre e una della mia ex, e questo e’ tutto.
Non che volessi festeggiare, per carita’. Ma e’ nei momento di ricorrenza come compleanni, natali eccetera, che mi rendo conto in un modo quasi fisico, della mia solitudine. Quasi che il mio isolamento lo possa toccare con mano, cosi’ ampio, ben costruito, sacro come una cattedrale, strategico.
Grazie, comunque, per le 2 telefonate ricevute. Ho passato compleanni peggiori. Dovrei essere molto riconoscente all’universo per esserci arrivata.

Ora sono anche in un eta’ in cui e’ un po’ piu’ difficile avere un carattere introverso come il mio ed essere per forza di cose frequentemente in contatto con altre persone dalla residenza mutevole e dal progetto di vita incerto...sono tutte piu’ giovani di me, o piu’ socievoli, piu’ allegre, piu’ superficiali...io sono una calamita all’incontrario, allontano la gente...almeno questo mi diceva mio padre, dopo aver avuto a che fare con me per alcuni mesi.
A me andrebbe anche bene, essere instintualmente selettiva. Voglio solo attrarre cio’ che mi serve veramente. A che mi serve avere amici da bar per ammazzare il tempo? Magari sono agenti in libera uscita, o rettiliani, o entrambe le ipotesi.
Mi rendo conto che urge una scelta, una decisione.

Per quanto difficile sia non posso piu’ continuare a rimandarla. Semplicemente non riesco piu’ a vivere in questo tipo di realta’, in questo tipo di quotidianita’, sono fuori posto. Non ce la faccio piu’ a stare con un piede nel supermercato e con uno nella metafisica da abduction e new world order.
Mi tengo stretta alle mie meschinita’, agli egoismi, alle comodita’ materiali, per paura di affrontare nuove sofferenze e fatiche, ma so che non mi posso sottrarre al mio destino, qualsiasi esso sia... devo entrare in azione. Devo essere di aiuto a me stessa e al mondo!
Ho una missione da compiere! Aiutooooooooo... ma quale sara’?

lunedì 23 novembre 2009

sintomi prima di ricovero e considerazioni su stalking


Avevo scritto questo post un paio di giorni fa ma non mi decidevo a pubblicarlo, perche’ sono in fondo sempre le stesse cose che ripeto, in fatto di sintomi... pernsavo di tagliarne almeno i due terzi o cancellarlo del tutto.
Invece cio’ che avevo scritto e' qui di seguito, anche se puo' sembrare la solita roba, ma per me e' la solita tragedia...perche’ sono in fase di emergenza dall’acuirsi dei sintomi stessi, dopo il picco che avevo avuto quest’estate in occasione del ritiro di vipassana.

Oggi, lunedi, sono uscita per prendere un po’ d’aria, dopo tutto il week end in casa, e ho avuto un attacco forte e prolungato di straniamento nausea vertigini contrazioni di nervi e vari altri simpatici compagni d'avventura.
Non sono riuscita a fare nemmeno una delle commissioni che avevo in programma e dopo 1 ora di riposo seduta in un bar sono tornata nella mia stanza, fiondandomi nel letto.
Dal momento in cui sono riuscita a calmarmi un po’e a rilassare i muscoli ho iniziato a notare piu’ nitidamente un fischio dissonante continuo all’interno della testa, piu’verso l’orecchio destro, che si erge sopra il brusio da radio fuori frequenza che ho come sottofondo assordante. questo tono musicale sembra influire anche nel corpo, conferendo movimenti oscillatori tipo pendolo.

Dato che domani dovro’ prendere prima un pulmann poi un aereo sono abbastanza preoccupata, sono in tutto 4 ore di viaggio, con questo giramento di testa gia’ a casa da ferma...figuriamoci in aereo! e a prendere pasticche ho paura di complicare la situazione, dato che a me non serve di calmare lo stomaco, ma le pulsazioni radio nel cranio...vaglielo a dire in farmacia!
Il sospetto e’ che si tratti di una carica che fanno periodicamente del microchip impiantato, o che abbiano aumentato la sua potenza per non perdermi nei miei prossimi spostamenti, visto che arrivero’ a Roma domani sera, passero’ la notte in giro con un’amica che mi viene a prendere, poi venerdi 27 entrero’ in ospedale a Verona per una decina di giorni.
il reparto e' abbastanza blindato, essendo un luogo dove effettuano disintossicazioni rapide con metodo urod e terapie per fegati spappolati, magari temono di non avermi abbastanza a portata di mano...
Infatti i sintomi sono gli stessi di luglio, quando andai in una zona sperduta dove non prendevano i cellulari, compresa un’anormale eccitazione dei centri sessuali e un certo calore in testa come da motorino che macina combustibile.
Ecco di seguito la bozza che avevo scritto:

I sintomi fisici che avverto potrebbero essere collegati a una qualche forma di mind control o tecnologia di comunicazione radio-cervello...
come il continuo brusio che sento in testa, assordante ma silenzioso, con il fischio che va periodicamente da un orecchio all’altro, e le orecchie che sembrano ricevere e trasmettere ondate di frequenze dissonanti, con un ritmo un-due di circa 2 secondi ad ondata ...
e’ qualcosa di abbastanza indescrivibile, e’ come avere un’antenna radio invisibile posta alla sommita’ superiore del cranio, che capta solo brusio 24 su 24 e lo ritrasmette dentro i timpani...a volte e’ talmente forte che ho i brividi dal fastidio e mi si chiudono le orecchie, devo masticare chewing gum...la sensazione di nausea e stordimento aumenta moltissimo quando viaggio in autobus e in pulmann, mi sembra di essere un diapason vivente che vibra a un suono inaudibile all’orecchio umano.
Gli occhi si sono infossati e rimpiccioliti, oltre a darmi sempre fastidio. Uso varie volte al giorno lacrime artificiali monodose per lubrificarli perche’ sono secchi e appiccicosi. la vista mi e’ scesa e ho ancora la sensazione di vedere attraverso una videocamera, in ambienti oscuri poi vedo qualcosa di simile ai pixel. Sotto l’occhio destro, dove ho una piccola misteriosa cicatrice, intravedo un punto che emette-riceve pulsazioni, specie se mi trovo in luoghi solitari o per me nuovi. Trasmette la mia posizione tramite immagini? Dovrei provare a girare con l’occhio destro bendato.

Altri sintomi fisici che ho associato nell’ultimo periodo alla mia situazione di cavia umana sono i miei cosiddetti problemi di circolazione o la mia pseudo sindrome di meniere. Un insieme di sintomi che `mi e’ capitato per un paio di volte nell’ultima settimana (meta’ novembre 2009) ma di cui ho sofferto periodicamente sin dal 2000, anche se solo 4 o 5 volte l’anno.
e’ stato definito a volte “sindrome di meniere”, altre “sindrome delle gambe senza riposo”, altre volte un effetto collaterale dell’epatite c dovuto alle crioglobuline nel sangue, o alla neuropatia periferica... altre volte invece un problema dei timpani con conseguente labirintite...insomma i medici on ci hanno mai capito molto e ho smesso di chiedere pareri. comunque le loro definizioni non chiariscono la causa che provoca i sintomi.

Alcuni giorni fa e’ iniziato come un senso di malessere diffuso, di sudore e brividi, ho cominciato a sentire la testa leggera e il corpo pesante e grande, mi mancava un po’ l’equilibrio, sentivo le gambe pesanti e doloranti, i muscoli dei polpacci hanno cominciato a muoversi da soli, a tirare, mi sembrava di avere dei piccoli stiramenti come capita ai calciatori.
mi informicolavano le dita delle mani oltre che le gambe, guardandomi le mani le vedevo bianchissime con l’ultima falange delle dita molto rossa.
Sentivo scatti continui di nervi nelle gambe dalle ginocchia in giu’, che finche’ camminavo erano sopportabili, ma non appena mi sono seduta in un bar, sono diventati piu’ forti, ed anche la sensazione di peso alle gambe invece di attenuarsi e’ aumentata.
Credevo non sarei mai piu’ riuscita ad alzarmi da quella sedia! Cercavo di stare calma e di respirare profondamente, mi assalivano i ricordi di altri attacchi come questo in cui mi ero fatta prendere dalla paura, specialmente perche’ sentivo delle scosse elettriche, col risultato di sentrimi soffocare, tremare al punto di andare al pronto soccorso e prendere del valium causa attacco di panico. Ma non si trattava solo di un attacco di panico, quello era un effetto secondario del quadro di sintomi...
Ma tornando a noi, altro sintomo e’ la debolezza e la difficolta’ di movimento, ero intorpidita e avevo difficolta’ anche solo a stringere in mano un bicchiere o a girare la pagina di un giornale, dato che ero in un bar e cercavo di darmi un contegno.... senso di nausea a tratti, gola secca, confusione, avevo l’orribile sensazione che tutto il mio sangue si fosse ritirato nella zona piu’ bassa di me e avesse abbandonato la parte superiore del mio corpo, e si fosse rappreso. Avrei voluto mettermi a testa ingiu’ per vedere se defluiva!
ho pensato che questo senso di mancanza di sangue nelle vene fosse da mettere in relazione con il ciclo mestruale, che mi era inziato un paio di giorni prima... peccato che non ricordi se le altre volte in cui ho accusato questi sintomi mi trovassi in periodo mestruale o meno. Dovrei sempre prendere nota di tutto, tenere un log book, un diario... ma non mi va di dovermelo portare sempre dietro, ne’ mi va che me lo leggano, che lo modifichino... come potrebbero anche fare con questi miei post, del resto, percio’ dovro’ trovare altre soluzioni per testimoniare ai posteri cio’ che mi succede.
Sentivo una gran voglia di distendermi, e tutte le volte che ho potuto farlo ho notato un miglioramento quasi immediato dei sintomi. Questo farebbe pensare a un disturbo circolatorio, ma mi capita molto spesso anche in altre occasioni, se mi metto in posizione orizzontale sto subito meglio, qualsiasi cosa abbia!
Aldila’ di sintomi e definizioni, quello che e’ piu’ plausibile e’ che il tipo di sperimentazione di cui sono cavia involontaria sia correlato al sangue: qualcosa che ha a che fare con la coaugulazione, studio delle mutazioni di un virus, sperimentazione di un vaccino, alterazioni del flusso sanguigno... quello che devo fare e’ capire cos’ha il mio sangue di speciale, e perche’ la sola sostanza assolutamente proibita, forse controindicata per la sperimentazione, sia la cocaina.

Pero’ questo non spiega tante altre cose... sempre le solite vecchie domande, eh si in questo nessuna novita’... perche’ la sperimentazione non finisice mai? E perche’ avrebbero dovuto impiantarmi un microchip? E perche’ nonostante il microchip in corpo, le tecnologie di tracking che usano, dal gps al cellulare alle tracking cards rfid e quant’altro, perche’ nonostante tutto questo, mi devono anche seguire fisicamente da vicino? Non potrebbero lasciarmi un po’ in pace, cazzo? O si aspettano che io abbia un infarto da un momento all’altro, in modo da intervenire prontamente, per poi portarmi in qualche base militare, o c’e’ qualcosa di ancor peggio che io non arrivo ad immaginare...ma che potrebbe riguardare un aspetto che riguarda la mia morte, in due modi. Uno, che si prendano il mio cadavere per sezionarlo e studiarlo per bene; due, che intrappolino la mia anima da qualche parte, perche’ forse e’ quella che non gli deve assolutamente scappare. Finche’ e’ in questo corpo fisico non hanno tanto da preoccuparsi, ma quando l’involucro sara’ morto, come faranno a tenerla prigioniera?

Sono discorsi da follia pura per qualcuno, ma quando penso a Marco Pantani e mi chiedo cosa abbiamo in comune, l’unica cosa che mi sembra plausibile e’ che abbiamo, anzi avevamo un’anima simile... e se penso a tutti i target che sono oggetto di gang stalking, di sperimentazioni militari, di abduction da parte di forze segrete o aliene, che sono decine, forse centinaia di migliaia nel mondo, cose’e’ che possono avere in comune?
Assolutamente niente, a parte l’anima. O lo spirito, qualcosa che va al di la’ dell’esistenza materiale, della razza, dell’eta’, del lavoro o dello studio, delle preferenze sessuali o politiche. Sono anime messe che vengono messe duramente alla prova.
Ce’ anche un’altra cosa da dire. Gli stalkers molte volte agiscono in totale inconsapevolezza, al servizio di forze occulte provenienti da altre dimensioni, che vogliono interferire nell’evoluzione spirituale di ogni singolo essere umano. Queste entita’ si servono di esseri senza consapevolezza appunto, intrufolandosi nella loro mente e facendogli compiere azioni, che possono andare dallo stalking a vari livelli, all’ubriacarsi e poi andare a casa a picchiare la moglie, al commettere violenze contro altre persone, piante o animali, o contro se stessi. A volte gli stalkers credono di fare il loro lavoro e basta, eseguono degli ordini, ma non sanno nemmeno loro per chi. Non sono il tipo di persona che si fa troppe domande. Spesso sono personalita’ deviate, sadiche che godono a veder soffrire i loro target, e per loro questo godimento e’ come una droga che nutre i loro bassi istinti, nonche’ i loro demoni.

Salta agli occhi l’assoluta sproporzione degli attacchi degli stalkers, sia in temini di tempo, visto che ci sono casi che vanno avanti da venti o trent’anni, che in termini di quantita’ di persone impiegate, per motivi che quasi mai la persona targettizzata riesce a spiegarsi. Infatti anche in caso di attivisti politici, appartenenti a minoranze o altre tipologie di target, un cosi’ enorme ed esteso impiego di tempo, soldi, persone, tecnologie e organizzazioni e’ incredibilmente eccessivo rispetto al motivo che essi pensano sia la causa scatenante dello stalking.
La mia spiegazione e’ che dietro le organizzazioni di stalkers ci sia un altro livello, piu’ esoterico di semplici vertici militari o di servizi segreti. Io credo che che si tratti di forze oscure di altre dimensioni di esistenza, demoniache o comunque malvagie, che operano attraverso esseri umani a volte inconsapevoli del loro operato a volte loro complici, e che siano interessate a mantenere il target in uno stato negativo, dove non possa esprimere le qualita’ piu’ elevate di amore, gioia, spiritualita’, guarigione ed aiuto per se stesso e per gli altri.

Fra queste entita’ si intromettono anche degli spiriti affamati che si nutrono delle nostre emozioni negative, che sono stati chiamati coi nomi piu diversi, Castaneda li chiama voladores, i buddisti li chiamano con altri nomi, nel film matrix erano le macchine...
Il tutto entra in un gioco di portata cosmica che ci rimanda all’eterna lotta fra il bene e il male, e sul come il nostro sia un pianeta-scuola dove le anime cercano vita dopo vita di esprimere il proprio potenziale, imparando lezioni facendo errori ed esperienze.
L’unica soluzione e’ quindi prendere posizione in un senso o nell’altro, sapendo che la cosa che piu’ fa progredire l’uomo rapidamente e’ la sofferenza, specialmente quando si riesce ad incanalarla e trasformarla in energia positiva.
Fosse facile!
Per chi si trova a vivere esperienze fuori dal comune quali stalking, interferenze militari, microimpianti eccetera, e’ assolutamente fondamentale cominciare un processo di risveglio spirituale, porsi non solo le fondamentali domande su se stessi, ma sui propri comportamenti, sui propri stessi pensieri. Il nostro maggior nemico non e’ la fuori ma e’ dentro di noi. Per fare la rivoluzione devo rivoluzionare il mio modo di pensare, perche’ il 90% di quello che penso e’ spazzatura che qualcuno mi ha inculcato, facendomi credere sia verita’.
Se milioni di persone credano sia normale che Obama abbia ricevuto il nobel per la pace, non vuol dire che lo sia davvero!

giovedì 8 ottobre 2009

confermo: e' stato un prelievo

io non ho piu' voglia di scrivere su questo blog dimenticato dal mondo, ma dopo un mese esatto dal mio ultimo post voglio fare una precisazione.

e' importante per quanto riguarda un avvenimento descritto nel post precedente, e cioe' il “prelievo notturno “a cui presumevo di essere stata sottoposta contro la mia volonta', durante la notte, e sul quale poi mi erano venuti dei dubbi.

Sono tornata dallo stesso terapeuta con cui avevo fatto una seduta di agopuntura cinese esattamente il giorno precedente la notte del presunto prelievo, e mi sono sottoposta ad una nuova seduta.
Anche stavolta il bravo Xavier mi ha messo gli aghi sul corpo e su alcuni ha fatto anche la moxa, agendo soprattutto in punti sull'addome, sulle gambe e sui piedi, ma ha inserito anche un ago vicino ai rispettivi polsi, alcuni centimetri sopra il polso.
non e' stata la precedente seduta di agopuntura a procurarmi il livido con ematoma dolente, e' veramente stato un prelievo di sangue fatto a mia insaputa.

essendo molto scrupoloso ed abituato a lavorare in ospedale, Xavier mi ha mostrato una cartella con le note delle sedute che effettua, dove scrive x ogni paziente quali meridiani va a sollecitare con gli aghi, con una mappa del corpo umano dove segna i punti esatti di agopuntura.

Anche la volta precedente mi aveva messo un ago vicino ad entrambi i polsi, all'interno del braccio, in tutt'altra zona rispetto al punto dove io avevo riscontrato il livido dolente.

Per ulteriore conferma gli ho detto con noncuranza che mi ero ritrovata un livido nel braccio sinistro i giorni successivi al nostro incontro e gli ho mostrato il punto, ma mi ha ribadito che lui non ha assolutamente operato in quel punto, dato che non ci sono meridiani e per giunta c'e' una vena.

Quindi ho la certezza ormai assoluta che si e' trattato di un prelievo di sangue avvenuto durante la notte, mentre dormivo ed ero incosciente.

Le persone che me lo hanno fatto si sono introdotte in casa in qualche modo, come fanno di solito, dato questo per loro e' lavoro ordinario, roba di tutti i giorni, poi hanno fatto il loro lavoro con una perizia da infermieri provetti...
nessuna goccia di sangue, niente. e' rimasto il piccolo livido dolente solo perche' ho la pelle molto sensibile, specie in quel punto, e non hanno tenuto del cotone idrofilo premuto per i minuti sufficienti
chissa' quante altre volte e' successo ed io non me ne sono accorta...volte in cui o non mi e' rimasto alcun livido, o in cui mi hanno fatto il prelievo in un punto particolarmente nascosto...
ma a parte l'atrocita' dell'essere una cavia umana, la cosa per me piu' tremenda e' rendermi conto del fatto che possano mettermi a dormire in qualsiasi momento, per dieci minuti, un'ora o per sempre.

mi viene in mente il film “the manchurian candidate”, in cui il protagonista, candidato alla presidenza degli usa, era una specie di zombie che veniva messo in standby come un automa. la cosa funzionava tramite comandi ipnotici e forti dosi di droghe che egli non sapeva assolutamente di assumere, che gli annullavano la volonta' e gli facevano eseguire i comandi voluti dai suoi aguzzini, i soliti apparati occulti...complici con persone a lui vicino.

il problema e' che qui non si tratta di vedere un film alla tv, si tratta della mia vita, e il manchurian candidate sono io.
la realta' supera la fantasia, sempre. ma quindi io chi sono? a cosa sono candidata? a morire per la scienza? quanti altri ce ne sono come me?

Dunque ricapitolando:
i contractors entrano ovunque, case appartamenti auto, con vari mezzi, e mai nessuno li nota;
cospargono nelle stanze uno spray soporifero, o aggiungono alle mie bevande o cibi alcune gocce di potente sonnifero;
hanno bisogno di prelevare periodicamente campioni di miei liquidi biologici, sangue e urine, ma forse anche altre cose, tipo feci saliva o capelli...non lo so.

le squadre che agiscono direttamente sul target, che sono poi io, hanno quindi competenze di provetto scassinatore, ladro acrobatico, medico, infermiere, prontezza di riflessi, nervi d'acciaio, mancanza assoluta di scrupoli e di coscienza, nonche' di compassione.
Per loro io sono solo una cavia da laboratorio, da non sopprimere solo perche' valgo molto.
Hanno sicuramente anche tutte le competenze necessarie per uccidermi in tanti modi diversi e farlo sembrare un incidente, o una malattia, un infarto, o farmi scomparire nel nulla.
oltre queste squadre operative c'e' sicuramente un livello decisionale piu' alto che sta dietro alla strategia e alle decisioni che vengono prese di volta in volta, con un profiler laureato in psicologia o psichiatria, un mago della chimica farmaceutica, un esperto in ipnosi, suggestione ipnotica,controllo mentale, pnl eccetera... e chissa' cos'altro...

Di fronte a queste constatazioni ho le emozioni piu' diverse.
emozioni contrastanti che poi in genere mi fanno stare come bloccata, vacillante da una all'altra, in equilibrio precario sull'abisso di questo incubo quotidiano.

A volte mi dico che preferirei farla finita, almeno non gli do' la soddisfazione di proseguire coi loro esperimenti, altre volte mi dico che sono una persona molto fortunata, perche' mi rendo conto di vivere dentro matrix, un posto dove niente e' cio' che sembra e dove nessuno e' chi dice di essere veramente.
Mi rendo conto di essere un misero schiavo in un mondo di schiavi che credono di essere liberi, e che pertanto se gli grido che abbiamo le catene mi prendono per pazza.
ho richiamato questa situazione estrema per spingere il mio essere, pigro e rammollito da anni di droghe e abitudini sonnacchiose, a rendersi conto della necessita' della ribellione spirituale, del risveglio individuale e planetario.
e cosi' sia!

mercoledì 9 settembre 2009

colpo di testa.


o razze superiori non terrestri che gia' avete aiutato gli antichi egizi vi invoco!
ho fatto un colpo di testa costatomi 2000 € -duemilaeuro -.
forse il primo di una serie di colpi di testa. probabilmente.
mi sento in colpa. mi sento meglio. peggio. mi sento .... non lo so.
mi sento sempre piu' estraniata da una realta' che non posso comunicare a nessuno.

sono in cerca dell'illuminazione, sto aspettando che si accenda la famosa lampadina, ma mi sa che se va avanti cosi' invece di illuminarmi mi fulmino....
a meno che non sia gia' fulminata del tutto, come pensano tanti pecoroni.
qual'e' il colpo di testa? facile, ho venduto il berlingo. lunedi mattina sono uscita di casa alle 10,15, alle 10,25 l'auto era gia' venduta.
non ho fatto molta strada, c'e' un salone di compravendita nel palazzo a fianco.
avrei potuto venderla a un privato per 3500 euro, avrei potuto tirare il prezzo al rialzo, avrei potuto aspettare di aver terminato il mio trasferimento in galizia....
ma i ragionamenti non si riescono a fare quando si e' esasperati, disperati, quando ci si sente impotenti come mi sento io. a volte ho bisogno di agire.

a venderla gia' ci pensavo da alcuni giorni, rimandando la cosa al mio ritorno dall'italia... poi domenica pomeriggio ho trascorso alcune ore spensierate con una coppia di mie amiche sposate, (in spagna ci sono i matrimoni gay, e' uno dei motivi per cui la preferisco all'italia), torno alla macchina...ed era stata cosparsa di nuovo con la sostanza oleosa. mettici l'esasperazione, il senso di solitudine vedendo una felice vita di coppia, l'ennesimo trasloco in corso verso dove non si sa, le mestruazioni in arrivo...e tracchete!

non per giustificarmi, ma ogni maledetto giorno sopporto l'invasione della mia privacy, spie che mi seguono ovunque, telefonate e tutto il resto, ma a volte e' veramente troppo da sopportare.
la quotidiana aspersione di quella misteriosa sostanza oleosa nella macchina e' stato uno dei fattori determinanti, come le quotidiane visite a casa, ma soprattutto mi ha dato fastidio l'atteggiamento di vandalismo nel fare queste cose, alle quali sono ormai soggetta da anni e non mi fanno piu'lo stesso effetto shock.

in questo periodo ho notato una volonta' di provocarmi danni economici e materiali, che mi ha riportato ai tempi lontani in cui usavo cocaina, e i perpetrators non andavano per il sottile per impedirmi di farlo, compreso farmi sparire soldi, mettermi fuori uso i mezzi di trasporto, danneggiare casa ecc ecc.
ho rivissuto le stesse emozioni e ho agito d'impulso.

avevo comprato il berlingo ad aprile per 4000 euro, piu' 365 euro di assicurazione. poi ci avevo fatto delle migliorie e dei lavoretti, avevo messo il gas dell'aria condizionata, autoradio con mp3 e porta usb, mi ero fatta il tom tom per viaggiare senza impazzire dietro alle strade e alle mappe....
se ci metto su che avrei dovuto caricare tutte le mie cose in auto, un mezzo trasloco, fra 4 valigie, borse e borsoni, casalinghi e di tutto di piu', e ritrovandomi senza mezzo ho regalato una mezza casa di roba a delle amiche....

e se penso che le 3 valigie rimaste le ho spedite con una compagnia di spedizione cara ammazzata... spedite fermoposta, perche' non ho un indirizzo...
ho perso piu' di 3000 euro, che ccccazzo.
lo scrivo perche' voglio ricordarlo.
voglio che mi serva da lezione. e non voglio piu' ritornare sui miei passi, perche' questo i contractors gia' me lo avevano insegnato, ma io sono pigra e ho la memoria corta.

non voglio piu' accumulare cose materiali. meno cose ho piu' libera sono.
non voglio piu' possedere un'automobile.
non voglio pìu' illudermi di poter fare una vita normale.
tanto mi seguono lostesso, ma almeno devono fare la fatica di adattarsi ai mezzi pubblici che cambiero', e potranno commettere piu' errori.

non voglio piu' far finta di niente se mi entrano in casa, se mi cospargono le mie cose con sostanze ecc ecc. mi riprometto d'ora in poi di reagire. colpi di testa benvenuti. specie se colpiscono persone a cui voglio bene. la realzione deve essere il contrario di cio' che si aspettano.
siete avvisati cari contractors.
visto che sicuramente ci sono dei "profiler" al lavoro su di me, per capire, interpretare e prevedere i miei comportamenti e le mie reazioni... sappiate che cerchero' di essere imprevedibile anche per me stessa.

un consiglio che do' anche ad altre vittime o target di spionaggio tecnologico, siate imprevedibili, agite rapidamente, fate qualcosa che non fa parte del vostro modo di vivere, e siate consapevoli che su di voi c'e' un profiler professonista che vi studia e che valuta cio' che potete sopportare o no.
il nostro livello di soppportazione e' come quello della storiella della rana nella pentola d'acqua calda, non adattatevi gradualmente quindi, cercate di uscire dalla pentola, o dalla gabbia, in qualsiasi modo!

quanto a me....
si ho perso dei soldi, mi rode perche' so che sono non soldi miei ma di famiglia, ho fatto un colpo di testa, ecc ecc... ma, chissenefrega. e' andata, non me ne pento.
sono nata senza soldi e senza vestiti, e lascero' questa vita nuda come sono venuta al mondo. come faremo tutti. conteranno solo le nostre azioni.

con cio' non voglio essere troppo filosofica, il perdono spirituale non esula dal dover pagare per i propri peccati.
cari signori mi ricordero' anche di questa, quando sara' il momento di fare i conti, perche' arrivera' quel momento...
pagherete per avermi distrutto la vita, e vi ringraziero' per avermi costretto a svegliarmi dall'illusione di una sopravvivenza mediocre dentro matrix...
wake up!

sabato 5 settembre 2009

prelievo di sangue notturno




il post che scrivo oggi, sabato 5 settembre, avrei voluto scriverlo gia' ieri, ma ho preferito aspettare un giorno per non lasciarmi andare troppo all'emotivita'. volevo dormirci sopra - anche se in questo caso la notte non porta consiglio ma ben altro - e riflettere un po' prima di riordinare le idee mettendole x iscritto.
non mi resta che descrivere i fatti senza troppi commenti.
giovedi' mattina sono andata a fare la denuncia per intrusioni, danni, sostanze cosparse sulle mie cose, al pomeriggio ho fatto una seduta di agopuntura, la prima dal nuovo terapeuta di barcellona a cui mi sono rivolta, xavier, con lo studio in pieno centro vicino alla cattedrale, poi sono tornata a casa e me ne sono andata a letto, addormentandomi profondamente per la stanchezza.
verso mattina mi sono svegliata dal freddo, avevo i brividi. mi sono messa i pantaloni della tuta e una maglia di lana, e avvolta in una coperta.
notare che a barcellona da luglio si boccheggia dal caldo, anche di notte, e non ho mai dormito con addosso piu' di una tshirt e un lenzuolo, spesso neanche quelli.
vabbe', ma l'estate sta finendo, no? e la temperatura sta cambiando...
la mattina mi alzo con un po' di mal di gola, senso di infiammazione e ossa rotte, vabbe' puo' succedere...anzi col calore che fa, si suda, poi vai in ambienti con l'aria condizionata e ti becchi un bel raffreddore, no?
vado alla mia ultima lezione di spagnolo, poi mi faccio una passeggiata in direzione calle balmes, dove ci dovrebbe essere una commisaria della policia nacional. non ho in mente denunce, devo solo chiedere informazioni per rifare dei documenti.
entro in un negozio di roba giapponese, con assurde spazzole di tutte le forme e dimensioni per massaggiarsi le varie parti del corpo. sono curiosa, e ne provo un paio. arrivo a un massaggiatore per le braccia, me lo metto al braccio sinistro...e questo cos'e'??? mi accorgo con orrore di avere un piccolo livido sull'avambraccio,piccolo ma dolente, con un ancor piu' piccolo forellino da iniezione.
esco dal negozio e riprendo a camminare. mi sembra quasi di vacillare. mi tasto il punto varie volte, non ci posso credere. eppure il livido e' sempre li', non e' un sogno. ed e' proprio il classico livido sopra la vena, che ti viene dopo un prelievo di sangue.
mentalmente ho ripercorso la seduta di agopuntura del giorno prima.
non avevo nessun ago nelle braccia, che potevo muovere liberamente.
nonostante fossi gia' sicura sono entrata in un bagno e ho controllato i punti dove xavier aveva inserito gli aghi, due nella pancia e quattro in ogni gamba. in nessun punto c'era un livido, solo un piccolo segno rosso nelle gambe, mentre sulla pancia nulla di nulla, nessun segno, e nessuna parte mi doleva al toccarla.
la realta' a questo punto era evidente: qualcuno e' entrato nella mia stanza di notte e mi ha fatto un prelievo, e/o un'iniezione.
ho continuato a camminare per ore, ormai senza meta.
ero talmente sconvolta da questa fortuita rivelazione che per diminuire il dolore mi sono comprata una bottiglietta di vino e me la sono scolata, cosi', a digiuno, senza tante storie.
ho avuto milioni di pensieri. ho immaginato di tutto.
che fare? fuggire? suicidarsi? fare un gesto teatrale? ammazzare il primo che incrociandomi invia un sms? fare finta di niente?
certo, qualsiasi cosa e' meglio di continuare a fare la cavia umana. se non mi ammazzo io coscientemente, magari una delle prossime notti mi vengono a fare una bella iniezione, overdose nel sonno, e ciao.
cosa mi avranno iniettato? e perche'?
e se mi hanno fatto solo un prelievo, per vedere i valori di cosa?
mi viene in mente anche un'altra cosa. mentre ero nella commissaria di polizia, giovedi mattina, dopo circa una mezzora che ero nell'ufficio ho spento il cellulare. ad un certo punto ho avvertito nitidamente l'inizio di un ronzio nella testa, e una debole scossa che dal capo mi e' arrivata ai piedi, informicolandoli. poi la testa ha cominciato a girarmi, anzi mi sembrava di oscillare al ritmo del battito cardiaco, come mi era successo durante il ritiro di vipassana, ma ora in modo piu' blando. il giramento di testa e' durato poco, ma il ronzio dura tuttora, e mi da una sensazione di calore al lobo temporale destro, e di formicolio.
un'ultima cosa: il mio sangue interessa da sempre i miei perpetrators, hanno piu' o meno regolarmente raccolto la mia spazzatura, specie quando avevo le mestruazioni. ma anche le mie deiezioni, quando ho vissuto in appartamenti stabili, hanno regolarmente sostituito i sanitari, o fatto qualche modifica alle tubazioni di scarico. non mi spiegavo nemmeno io il motivo, ora mi e' chiaro. fanno analisi.

venerdì 4 settembre 2009

denuncia ai "mossos d'esquadra" per danneggiamenti ed intrusioni






questo e' cio' che si dice un brusco ritorno alla realta'.
devo ringraziare i perpetrators per avermi fatto svegliare da un illusione, dai miei ingenui progetti di andare a vivere da sola in una casetta in campagna, di fare questo e quello, di sostituire la mia auto con un furgone e viaggiare con quello vivendoci dentro..., e poi comprare tanti bei vestiti, di aprire un'attivita commerciale, avere amici, normali relazioni umane, adottare un cane o un gatto, possedere mobili, libri, un computer...sono cose che non posso permettermi di fare.

ne' posso piu' permettermi di vivere da sola. se lo faccio, e l'ho fatto ormai tante volte, dimenticandomi delle esperienze precedenti, o illudendomi che fosse finita, mi colpiscono duro. rovinano ogni cosa che possiedo. entrano ovunque. forzano, duplicano, fotografano, copiano, manomettono, sostituiscono.
grazie cari contractors, mi date una grande occasione di rinunciare ad ogni cosa materiale! mi date anche l'occasione di liberarmi da ogni legame sociale, lavorativo, sentimentale, passionale... e da ogni illusione di vita normale.

ma passiamo ai fatti, non ho molto tempo e nemmeno molta forza.
sono tornata dai miei vagabondaggi in galizia da una settimana esatta. (scrivo il post vererdi 4 settembre 2009)
sono tornata in quel di barcellona e mi sono trovata sola nell'appartamento, con la prospettiva di 10 giorni di tranquillita' prima di partire per l'italia il 10 settembre.
avevo affittato una stanza in quello che doveva essere un appartamento condiviso con altre inquiline, ma dopo i primi 2 gg mi sono ritrovata sola. le altre stanze non sono state affittate, chissa' perche'.
gia' dalla sera di domenica scorsa, in cui ero andata al cinema, tornata a casa avevo trovato varie cose "lucidate" nella mia stanza, sebbene in casa ci fosse una donna con un bimbo piccolo, (parenti del padrone di casa) che dormivano in una stanza vicina.
i perpetrators li hanno fatti dormire profondamente e sono entrati senza alcun problema. hanno cosparso con questa sostanza lubrificante gli oggetti nella mia stanza e le mie cose in cucina, confezioni di cibarie comprese, evitando tutto il resto. sapevano alla perfezione quali erano le mie tazze, qual'era il mio caffe', la mia pasta, e cosi' via.
nei giorni seguenti questa scoperta abbastanza scioccante anche per me, sono rimasta completamente sola nell'appartamento.
a questo punto i contractors si sono sbizzarriti. sono entrati ogni giorno sia in casa che nella mia auto, cospargendo con vari strati di lucidante un po' tutto, diventando sempre piu' aggressivi e provocandomi vari danni.
il cruscotto della berlingo, dove metto i documenti e i certificati dell'assicurazione, e' stato forzato e non si chiude piu', oltre alla portiera lato passeggero evidentemente danneggiata.
l'interno dell'auto e' stato minuziosamente cosparso della solita sostanza semioleosa trasparente, del tipo cera lucida che viene usato nei lavaggi professionali.
questo trattamento me lo hanno fatto ogni giorno, e ogni giorno ho provato a pulire, munita di guanti e detergenti vari, le cose che dovevo toccare per forza, tipo le maniglie, il volante, i mobili, le borse, le suppellettili di casa.
ieri, giovedi', dopo essermi resa conto che avevano lucidato interamente l'auto, carrozzeria e vetri compresi, che il motore faceva una strana eco, e che c'erano danni evidenti, sono andata alla polizia di zona, i "mossos d'esquadra" e ho fatto denuncia.
so che non serve a nulla, ma gli avvenimenti stanno peggiorando ed evolvendo velocemente, percio' ho preferito lasciare una traccia in caso nel prossimo futuro succeda qualcosa di imprevedibile.
comunque per me e' stato un successo!
sono stata trattata bene, ascoltata per ore in modo professionale e senza pregiudizi. la poliziotta e' uscita due volte insieme a me nel piazzale per vedere l'auto e ha constatato i danni alla portiera e al cruscotto, evidentemente manomessi, e la stranezza che le serrature non fossero forzate. ha anche constatato come gli interni di similpelle fossero lucidi, appiccicosi, ultrapuliti, in contrasto con il resto della vettura che era impolverato, sporco e in disordine.
fra il modo di procedere degli sbirri italiani e questi catalani c'e'un abisso. anche culturale. non e'che mi faccia illusioni, so che la denuncia non avra' seguito e verra' insabbiata, se non ora piu' avanti, ma mi sembrava giusto dirlo.

tornando ai fatti, la sostanza che usano i contractors produce un complesso di riflessi di luce, ha proprieta' riflettenti particolari, forse anche magnetiche e igroscopiche visto che le cose impregnate con essa possono aumentare repentinamente di peso, e mi e'venuto in mente che la usino per mettere in atto i loro esperimenti di realta' virtuale. potrebbe trattarsi di varie sostanze di cui alternano l'uso di volta in volta, veicolate sempre da un agente chimico che le fissa alle superfici.
x quanto riguarda la realta' virtuale ho constatato alcune volte, per fortuna non molte perche'mi si e' gelato il sangue dallo spavento, che sono in grado di muovere oggetti e compiere azioni pur essendo fisicamente in altro luogo, anche se non molto lontano - tipo un furgone o camion parcheggiato in strada.
questa sostanza potrebbe avere anche altri usi piu' strettamente medici, ed essere veicolata sempre tramite un agente chimico che si fissa alla pelle, tipo un gel a base di paraffina, e servire ad ottenere informazioni sullo stato psicofisico del target, sui suoi valori ematici e quant'altro.
mi viene in mente questo perche' i loro tentativi di farmi entrare in contatto con questo lucido sono troppo insistenti, e non riuscendoci del tutto hanno totalmente cambiato registro, da un controllo discreto a distanza stile investigatori classici a un'invasione continua, pressante, rabbiosa, senza scrupoli, che cerca di provocarmi e di fare danni. uno stile delinquenziale da strada. ed e' questo che sono, truppe di delinquenti protetti da qualche divisa, che possono violare le loro vittime impunemente, fino ad ucciderle.
almeno in questo modo brutale mi rendo per forza conto che ho a che fare con una corporation che raggruppa il peggio della malavita organizzata, anche se con molti soldi e tecnologia, e non devo permettermi distrazioni o le pago molto care.
mi ero iscritta ad una scuola di spagnolo per stranieri, l'ho gia' lasciata!
dovrei casomai prendere lezioni di autodifesa, o di sopravvivenza...

il pedinamento degli stalkers e' stretto ovunque, in citta' con ragazze dai 18 ai 25 anni piuttosto carine, alte circa 1.65, snelle, circa 60 kg, aspetto fisico standardizzato, forse scelte tramite qualche agenzia di marketing.
molte hanno l'mp3 ed inviano il messaggio quando mi incrociano, fingendo di stare selezionando una canzone, altre hanno semplicemente il cellulare in mano e cliccano, stop. pochi ragazzi, ma anche in questo caso giovani e con l'aspetto da studenti.
chissa' come li trovano per fare queste comparsate...dagli elenchi di aspiranti attori? dalle domande per fare il vigile urbano? dai curriculum per entrare in polizia?
le auto che mi girano attorno sono le solite berline anonime seminuove prese in affitto, in genere di fascia medio alta, come la citroen c4, la golf, le varie seat, ed alcune altre che invece sembrano essere le automobili private degli spioni della zona.

giovedì 3 settembre 2009

lunedì 24 agosto 2009

nuove serrature per l'auto e continue intrusioni




al cambiare del mio modo di vivere quotidiano cambiano le strategie dell'organizzazione addetta alla mia sorveglianza 24 ore su 24. in questo periodo sto viaggiando in auto, spesso senza meta e a volte con appuntamenti presi il giorno stesso, cambio posto dove dormire quasi ogni notte.
non potendo sbizzarrirsi con le intrusioni e gli appostamenti stanziali nelle case vicine, ora gli spioni si accaniscono sulle uniche cose fisse delle mie giornate: l'automobile, i vestiti, il mio piccolo netbook dal quale sto scrivendo.
ogni volta che esco dalla macchina per andare da qualche parte, allontanandomi dalla sua visuale, entrano in macchina e cospargono il volante, il cambio, il freno a mano, le manopole e quant'altro, con una sostanza oleosa e appiccicosa.
non sto esagerando. ogni volta, cioe' varie volte al giorno. si sono fatti furbi e lo fanno in modo meno invasivo, mettendone una quantita' inferiore, appena percettibile, invece di lucidare completamente le superfici gli danno una passata leggera facendo in modo che io entri in contatto con questo "qualcosa". stesso spray o sostanza lucidante e' stata messa sul mio borsone da viaggio e sulle cerniere, sul beautycase e su tutte le cose di plastica, confezioni di alimenti comprese.
non so a cosa gli serva tutto cio'. evidentemente non gli basta seguirmi ovunque tramite i tanti dispositivi tecnologici che hanno a disposizione.
hanno bisogno di ottenere informazioni sul mio stato fisico tramite emissioni del corpo? sembrano anche interessati ai miei avanzi, e alle mie sedute al gabinetto.
sulle portiere della macchina sono comparse serrature nuove di zecca. sulla portiera lato passeggero e' rimasta una evidente ammaccatura, si vede che per sostituire la serratura hanno sforzato troppo. all'interno hanno sostituito anche le manopole di apertura, o le hanno modificate in qualche modo, me ne sono accorta perche' una la hanno anche rimontata male e ora il prendimano resta fuori posto.
appena mi allontano ecco che una parte delle auto che mi seguono abitualmente iniziano a girare intorno al luogo dove ho parcheggiato, poi uno di loro scende e fa quel che deve fare sul mio berlingo, con un'auto li vicino che controlla la situazione. non tutte sono le solite auto anonime noleggiate in flotta, come le ford focus che vedo sempre, altri di loro sembra che usino le loro auto personali, che sono di grossa cilindrata o suv. forse questi ultimi sono i coordinatori della squadra sul campo, che a loro volta immagino riferiscano a qualcuno che si trova in qualche sede di comando, dove riceve le mie conversazioni telefoniche e non, messaggi, email, questo blog....

domenica 16 agosto 2009

alcuni fatti accaduti in questo periodo:

- il 25 luglio ho partecipato ad una riunione dell'associazione acofoinmenef di Paolo Dorigo, a Mestre, dove abbiamo chiaccherato molto informalmente del piu' e del meno. non c'e' stato nessun intervento di medici o avvocati, come era stato previsto, e nessuno dei partecipanti, che erano una decina di altri targeted individuals come me, ha fatto una vera e propria relazione su qualche argomento.
si e' parlato a ruota libera e alcuni interrompevano continuamente chi stava parlando, sembrava di essere all'asilo, o al mercato, piu' che in una assemblea di persone civili. io avrei avuto alcune cose da dire, proposte da fare,ma mi sono resa conto che non era il contesto giusto. siamo soli e divisi, cosi' come ci vogliono i nostri persecutori.

- sono stata 3 giorni in Inghilterra, con un volo a/r Ryanair Rimini-East Midlands,che avrei voluto prendere all'ultimo minuto, ma che invece ho prenotato online un paio di giorni prima. ero andata all'aeroporto un paio d'ore prima del volo, convinta di comprare il biglietto onsite, ma avrei dovuto pagare piu' di 400€ per un volo che normalmente non ne costa piu' di 100, e ho desistito. so che prenotando in anticipo rendo agli spioni la vita ancora piu' facile, ma vedo che anche agendo in modo imprevedibile riescono a seguirmi benissimo. coprono le zone via satellite.
il viaggio e' stato praticamente inutile, visto che non ho potuto incontrare l'investigatore free lance/ex perpetrator/vittima di stalking tecnologico, con cui volevo confrontarmi. lui si trovava all'estero, sarebbe dovuto tornare dopo 2 giorni ma e' stato trattenuto. probabilmente e'stato tenuto lontano appositamente.
Io sono stata 3 giorni a fare la turista a Nottingham, spendendo un sacco di soldi per coprirmi (faceva freddo e pioveva) per dormire e spostarmi. fra parentesi, adoro tutto dell'Inghilterra, tranne il fatto che e' carissima per chi non sa bene come muoversi.
come gia' accaduto a Strasburgo, non riuscivo MAI a telefonare ai numeri di cellulare e di casa di questa persona, il numero era stato staccato dagli stalkers, probabilmente con un jammer che impediva le chiamate non solo dal mio numero di cell. ma dall'intera zona dove mi trovavo.

- tornata a casa ho iniziato la ricerca di un volo per Granada, dove avevo lasciato tutte le mie cose e la macchina. prenotare all'ultimo minuto ha il suo prezzo da pagare, specie in agosto quando tutti vanno in ferie, e ho pagato la bellezza di 200€ un volo solo andata Bologna-Granada. da qui sono partita per raggiungere Barcellona, 1000 km piu' a nord, con il mio citroen berlingo stracarico di valigie, borse con di tutto di piu, bicicletta cinese compresa.
lungo il viaggio ho fatto l'ennesima esperienza di essere seguita a distanza da auto di investigatori che si davano il cambio, con l'ausilio di un gps tracker installatomi a suo tempo nell'auto, e che mi crea non pochi problemi all'impianto elettrico. avendo fatto diverse soste per riposarmi, alcuni li ho incontrati nelle aree di servizio, e avevano proprio l'aspetto di poliziotti, solo che quelli sono sempre in due, questi sono soli. uno sembrava un po' sorpreso di vedermi li', forse perche' mi ero fermata anche nell'area precedente.
- sono stata ospite di una coppia di amiche che vivono vicino a bcn, e dopo alcuni giorni di avventurosa nonche' infruttuosa ricerca per tutta la citta', ho affittato una stanza in una cittadina appena fuori bcn.

la sera stessa in cui ho finalmente svuotato l'automobile dalle valigie, i perpetrators hanno di nuovo cosparso sul volante, sul cambio, portiere, manopole e pulsanti vari, radio, cavo del mio appena acquistato tomtom, una sostanza lubrificante semioleosa, tipo quella usata per lucidare i cruscotti.
non so se si tratti di una sostanza chimicamente nociva, ma per tutelarmi ho usato i guanti che porto sempre con me, anche se le dita mi sono comunque rimaste impregnate, si sono arrossate e mi davano la sensazione di aver toccato dell'acido o della colla.
la sera prima i perpetrators avevano cosparso la stessa sostanza sul mio netbook, sul cavo di alimentazione e sulla valigetta nel quale lo ripongo abitualmente.
ho trovato la stessa sostanza lucidante sul beautycase e su alcune cose in esso contenute, come i blister delle pasticche che prendo.
gli stalker hanno approfittato dell'assenza mia e delle mie amiche, che eravamo uscite a cena, per introdursi a casa loro.
non so cos'altro abbiano fatto, oltre a oliare e lubrificare questi oggetti, immagino abbiano applicato delle minuscole tracking cards su ogni vestito e suppellettile che mi porto in viaggio. ma forse non si limitano a questo.

- in questi giorni ho fatto diversi giri per barcellona, che e' una citta' grandissima. ovviamente non conviene andare in centro in auto per via dei parcheggi, e ho usato l'efficentissima metro.
anche in questo caso, nonostante le tracking cards nei vestiti, nonostante il cellulare sempre acceso che trasmette la posizione gsm, avevo dietro diverse persone che mi seguivano. alcuni aspettavano fuori dalle fermate della metro. ma come facevano a sapere a quale fermata sarei scesa? quante ne utilizzano? alcuni girano in moto, e al momento opportuno fanno scendere il passeggero dietro, lontano dal mio sguardo.
il copione e' sempre lo stesso: quando mi incrociano inviano un sms a un cellulare. poi continuano per la loro strada, senza voltarsi mai indietro. alcuni continuano ad ascoltare musica con le cuffiette, o fingono di farlo.
mi immagino la quantita' di mie foto che circolano in mano a questa gente. me ne faranno periodicamente, e le distribuiranno a queste comparse, probabilmente gente qualsiasi assunta a giornata. chissa' se hanno un contratto scritto, e con chi.
alcuni sono ragazzi e ragazze molto giovani, e sono sempre "in tema" con il posto in cui mi trovo. per il centro storico arabi o latinos, per la zona dei negozi ragazze e signore con borse da shopping, per la zona universitaria ragazzi con zaino e libri... niente e' lasciato al caso, si vede l'impronta dell'agenzia di spionaggio professionista e ben organizzata.

- constatare l'ennesima intrusione nella mia auto, nelle mie cose, nella mia intimita', mi ha fatto stare male, come sempre.
mi sono sentita impotente, piena di rabbia, di disperazione, tentata di rassegnarmi ad essere un topolino in gabbia senza via d'uscita.
mi e' anche passata la voglia di documentare le cose, di fare foto, video, di scrivere nel blog o da qualche altra parte. a volte penso che sto andando rapidamente verso l'unica via d'uscita subito disponibile, la morte...

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